From out of the drill. Margini di comunicativizzazione del drill

Autori

DOI:

https://doi.org/10.21283/2376905X.1.12

Parole chiave:

DRILL, DIDATTICA COMUNICATIVA, DIDATTICA UMANISTICA, LESSON PLAN

Abstract

I drill rappresentano dei golden oldies: al pari della traduzione e del dettato, sono attività ‘sempreverdi’, soggette a continui rinnovamenti, anche quando pare ne sia giunto il tramonto. Con questo saggio intendiamo chiudere, di fatto, una trilogia, avendo già dedicato spazio a come fornire una cornice comunicativa alle altre due classi di attività: dettato e traduzione, appunto (Torresan, 2011a; Torresan, 2012). Anche i drill offrono ampi margini di comunicativizzazione. È possibile impostare drill come esercitazioni che prevedono uno spazio, nel loro stesso svolgersi, per la comunicazione. Essi possono, peraltro, costituire la base di percorsi in cui l’attenzione sulle forme si avvicenda con leggerezza, ma al tempo stesso con confini netti, a quella sui significati.

Biografia

Paolo Torresan, Alma Edizioni, Roma

Paolo Torresan ha svolto attività di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, le università Complutense e Autonoma di Madrid, la Lancaster University. È stato Fulbright Visiting Scholar presso il Santa Monica College (California) e Visiting Professor presso l’Università dello Stato di Rio de Janeiro. È autore e formatore per ALMA Edizioni. Cura la redazione delle riviste Officina.it e Bollettino Itals. Ha scritto: Intelligenze e didattica delle lingue (EMI, Bologna 2008); Didáctica de las lenguasculturas. Nuevas perspectivas* (con Manuela Derosas, a cura di; Sb International, Buenos Aires, 2011); Il noticing comparativo (con Francesco Della Valle; Lincom, München, 2013).

Pubblicato

30.11.2014

Come citare

Torresan, P. (2014). From out of the drill. Margini di comunicativizzazione del drill. EuroAmerican Journal of Applied Linguistics and Languages, 1(1), 85–102. https://doi.org/10.21283/2376905X.1.12

Fascicolo

Sezione

Articoli di ricerca - Numero regolare

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