From out of the drill. Margini di comunicativizzazione del drill
DOI:
https://doi.org/10.21283/2376905X.1.12Parole chiave:
DRILL, DIDATTICA COMUNICATIVA, DIDATTICA UMANISTICA, LESSON PLANAbstract
I drill rappresentano dei golden oldies: al pari della traduzione e del dettato, sono attività ‘sempreverdi’, soggette a continui rinnovamenti, anche quando pare ne sia giunto il tramonto. Con questo saggio intendiamo chiudere, di fatto, una trilogia, avendo già dedicato spazio a come fornire una cornice comunicativa alle altre due classi di attività: dettato e traduzione, appunto (Torresan, 2011a; Torresan, 2012). Anche i drill offrono ampi margini di comunicativizzazione. È possibile impostare drill come esercitazioni che prevedono uno spazio, nel loro stesso svolgersi, per la comunicazione. Essi possono, peraltro, costituire la base di percorsi in cui l’attenzione sulle forme si avvicenda con leggerezza, ma al tempo stesso con confini netti, a quella sui significati.
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Categorie
Licenza
Copyright (c) 2014 Paolo Torresan

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
