The risks and rewards of teaching with humour in Western Sydney: Adapting pedagogy to complex demographics
DOI:
https://doi.org/10.21283/2376905X.5.35Parole chiave:
COMICO, TEORIA GOFFMANIANA DELLA “FACCIA”, SVANTAGGIO SOCIALE E EDUCATIVOAbstract
La University of Western Sydney (UWS) serve l’aerea più multiculturale dell’Australia, dove una larga fascia di studenti e studentesse è costituita da immigrati/e di prima o seconda generazione e molti/e di loro provengono da contesti in cui non si parla inglese. È anche un’area socialmente svantaggiata. Peraltro, oltre ai generali problemi connessi all’alfabetizzazione, esiste, in quest’area, quello che potremmo definire un deficit nella motivazione delle studentesse e degli studenti. La didattica in tale contesto richiede un tipo di approccio creativo che coinvolga e trattenga gli studenti e le studentesse durante i percorsi di laurea e post-lauream. Il comico, usato come contenuto disciplinare e come strumento espressivo nell’esposizione delle lezioni, si è rivelato un mezzo molto indicato per il raggiungimento di questi obiettivi. In questo lavoro presentiamo una sintesi dei risultati più significativi ottenuti in quattro anni di insegnamento usando il comico in due corsi. Sostengo che la negoziazione dei livelli di alfabetizzazione degli studenti e delle studentesse si verifichi meglio se accostata all’uso efficace del comico: studenti e studentesse sono più motivati a imparare quando si rendono conto che l’umorismo è usato nel loro interesse.
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